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Compost e digestato: ottime materie prime per la concimazione

Prodotti in modo professionale e utilizzati correttamente, il compost e il digestato sono ottimi fertilizzanti per il suolo e la vegetazione. Č quanto si evince da uno studio appena pubblicato dalla Confederazione e dal Cantone di Zurigo.

In Svizzera, circa 800 000 tonnellate di rifiuti biogeni sono trattati ogni anno in grossi impianti di compostaggio e di fermentazione. Il compostaggio e la fermentazione sono pertanto processi molto importanti dal punto di vista ecologico ed economico e rappresentano un segmento notevole del settore della gestione dei rifiuti nel nostro Paese. Se possibile, questa biomassa deve rimanere all'interno del ciclo naturale, dove va utilizzata come preziosa materia prima naturale. Ciò implica tuttavia che il compost e il digestato siano di elevata qualità e abbiano un basso tenore di inquinanti.

Una nuova pubblicazione congiunta degli Uffici federali dell'ambiente, dell'energia e dell'agricoltura e del Cantone di Zurigo analizza ora il tenore degli inquinanti organici del compost e del digestato come pure le eventuali possibilità di miglioramento della situazione. Lo studio esamina infine l'impatto del compost e del digestato sui suoli e sulle piante.

Compost e digestato di buona qualità

La maggior parte del compost e del digestato prodotti in Svizzera è di qualità da buona a molto buona. Č quanto si evince dai due studi "Organische Schadstoffe in Kompost und Gärgut" (Inquinanti organici nel compost e nel digestato) e "Auswirkungen von Kompost und Gärgut auf die Umwelt, die Bodenfruchtbarkeit und die Pflanzengesundheit" (Impatto del compost e del digestato sull'ambiente, sulla fertilità del suolo e sulla salute delle piante). I risultati dei due studi sono stati presentati per la prima volta nell'ambito della pubblicazione "Kompost und Gärgut in der Schweiz" (Compost e digestato in Svizzera).

Esigue concentrazioni di inquinanti

Nei campioni di compost e di digestato esaminati è stata rilevata una presenza elevata di inquinanti organici. Le concentrazioni di quest'ultimi erano tuttavia talmente esigue che non hanno contaminato ulteriormente il raccolto nonostante la precedente concimazione del suolo con compost e digestato.

L'unica eccezione è costituita dall'inquinamento con idrocarburi policiclici aromatici (PAH). Secondo alcune analisi, la fonte di tale inquinamento potrebbe essere costituita da processi di combustione. I PAH possono contaminare il compost e il digestato mediante il trasporto e la deposizione atmosferica di particolato proveniente ad esempio dal settore stradale. Pertanto, la Confederazione intende effettuare accertamenti supplementari volti a identificare le fonti di tale contaminazione.

L'utilizzazione di compost e digestato può essere comunque raccomandata nell'agricoltura, nel giardinaggio e nell'orticoltura in quanto presenta più aspetti positivi che negativi. Compost e digestato di buona qualità forniscono al suolo non soltanto nutrienti importanti, equivalenti a quelli forniti da altri tipi di fertilizzanti, ma ne migliorano anche la struttura, favorendo la formazione di humus, un regime idrico equilibrato e la protezione del suolo da erosione. Inoltre, ne aumentano la fertilità sul lungo periodo e migliorano la salute delle piante.

Indispensabile una produzione all'insegna della professionalità

Per permettere al compost e al digestato di sviluppare le loro proprietà positive per il suolo e per le piante, è indispensabile una produzione all'insegna della professionalità. I processi di produzione, in particolare la gestione del processo di decomposizione, devono essere esaminati periodicamente dal momento che incidono sulle proprietà biologiche dei prodotti. Una produzione inadeguata può impedire l'effetto fertilizzante e immobilizzare i nutrienti nel suolo.

Grande importanza hanno anche i materiali di partenza ossia i rifiuti biogeni. La loro qualità determina infatti le proprietà chimiche sia del compost che del digestato. Da quando il trattamento dei rifiuti biogeni e la produzione di energia sono diventate attività ad alto valore aggiunto sussiste il pericolo che negli impianti di fermentazione o di compostaggio aumentino le consegne di rifiuti non idonei ad alto tenore di inquinanti e che in seguito tali inquinanti possano essere diffusi nell'ambiente. La Confederazione invita pertanto il settore interessato ad agire con molta cautela e ad adottare misure di autocontrollo.


Data pubblicazione: 27 febbraio 2008
 
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