Come e con cosa concimare il terreno
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La concimazione del terreno in natura avviene soprattutto con il decadere di sostanze come foglie e piante, oppure con la decomposizione di animali morti che diventano prezioso nutrimento per il bosco. Ma le piante esistenti in natura hanno esigenze ben diverse da quelle selezionate per crescere e decorare il nostro giardino, e si accontantano di molte meno sostanza nutritive, ottenendo il loro sostentamento dai frutti caduti durante l'autunno, dall'erba marcita o dalle foglie decomposte che a primavera vengono assorbite dalle piante permettendo dolo di svilupparsi e continuare il ciclo vegetativo.
Nel giardino invece le cose stanno un po' diversamente. Il materiale organico a disposizione è inferiore, ma soprattutto le piante ed i fiorni hanno maggiori esigenze in fatto di concimazione, che non sono in grado di essere soddisfatte in modo naturale.
Una buona concimazione serve dunque a dare alle nostre piante gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno, mantenendo allo stesso tempo in perfette condizioni il terreno e preservando i processi naturali che portano alla formazione dell'humus, condizione necessaria per avere una fertilità che possa durare nel tempo.
La concimatura del giardino o dell'orto non è necessariamente fatta con prodotti chimici, ma ad esempio possono essere utilizzati i tradizionali stallatico, composto o la pacciamatura. Ognuno di questi elementi fornisce diverse sostanze alle nostre piante, ed è necessario capire quali sono quelle indispensabili ed in quali momenti della stagione.
Gli elementi fondamentali per la crescita delle piante sono l'azoto, il potassio, il fosforo, il calcio e gli oligoelementi.
I primi quattro rappresentano la sostanza nutritiva vera e propria, mentre gli oligoelementi sono un po' come le vitamine per gli esseri umani, non nutrono ma sono fondamentali per un corretto sviluppo. Fra questi troviamo il magnesio, il ferro, il rame, lo zinco e il cloro.
L'azoto è una sostanza utilizzata dalle piante per la crescita e per la produzione di clorofilla. Dall'azoto vengono formate nuove proteine, il materiale plastico indispensabile per la crescita vegetativa, ma un eccesso di questa sostanza porta ad un eccessivo assorbimento di acqua e quindi a frutti eccessivamente deperibili, oltre ad un aumentato rischio di attacco da parte di parassiti e predisposizione ad alcune malattie. Al contrario, la carenza di azoto porta ad una crescita stentata e ad una carenza di clorifilla, che si può manifestare con una colorazione giallastra delle foglie. L'azoto è una sostanza che deve essere fornita al terreno attraverso la decomposizione di materiali organici (in natura) o tramite fertilizzanti come il letame, il colaticcio o il sangue disseccato. Per ridurre invece la quantità di azoto a disposizione delle piante, occorrerà alleggerire il terreno con l'aggiunta di segatura o paglia.
Il potassio serve alle piante soprattutto per formare le molecole di amido e zuccheri, e contribuire così alla crescita delle radici, ovvero dei tuberi e dei bulbi, che di amido sono ricchi. Il potassio permette anche di trattenere acqua all'interno della pianta, riducendo il rischio in caso di poca disponibilità di acqua nei periodi estivi. Il potassio normalmente è presente in tutti i tipi di concime, per cui sarà difficile avere carenze nelle piante del nostro giardini. Il concime che contiene più potassio è sicuramente la cenere di legna, che può essere facilmente impiegata in aggiunta ad ogni concimatura o anche sparsa sopra il prato per favorire la ripresa dell'erba.
Per fiori e frutti invece è indispensabile un giusto apporto di fosforo, anche se si tratta di una sostanza contenuta solitamente in adeguate quantità naturalmente nel terreno. Attenzione che è invece facile abbondare utilizzando concimi, ed un eccesso di fosforo darà luogo a grossi problemi di crescita delle piante.
Il calcio serve alle piante un po' come agli essere umani, rappresentando il materiale utilizzato per creare la struttura delle cellule. Il calcio nel terreno limita l'acidità e permette ai batteri che decompongono le sostanze organiche di proliferare correttamente. Un accesso di calcio è assolutamente da evitare, anche perchè una volta ssorbito è difficile ricreare le condizioni ideali. Anche in questo caso la cenere di legna è particolarmente ricca di calcio, così come alghe e polvere rossa.
Data pubblicazione: 28 marzo 2010Nel giardino invece le cose stanno un po' diversamente. Il materiale organico a disposizione è inferiore, ma soprattutto le piante ed i fiorni hanno maggiori esigenze in fatto di concimazione, che non sono in grado di essere soddisfatte in modo naturale.
Una buona concimazione serve dunque a dare alle nostre piante gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno, mantenendo allo stesso tempo in perfette condizioni il terreno e preservando i processi naturali che portano alla formazione dell'humus, condizione necessaria per avere una fertilità che possa durare nel tempo.
La concimatura del giardino o dell'orto non è necessariamente fatta con prodotti chimici, ma ad esempio possono essere utilizzati i tradizionali stallatico, composto o la pacciamatura. Ognuno di questi elementi fornisce diverse sostanze alle nostre piante, ed è necessario capire quali sono quelle indispensabili ed in quali momenti della stagione.
Gli elementi fondamentali per la crescita delle piante sono l'azoto, il potassio, il fosforo, il calcio e gli oligoelementi.
I primi quattro rappresentano la sostanza nutritiva vera e propria, mentre gli oligoelementi sono un po' come le vitamine per gli esseri umani, non nutrono ma sono fondamentali per un corretto sviluppo. Fra questi troviamo il magnesio, il ferro, il rame, lo zinco e il cloro.
L'azoto è una sostanza utilizzata dalle piante per la crescita e per la produzione di clorofilla. Dall'azoto vengono formate nuove proteine, il materiale plastico indispensabile per la crescita vegetativa, ma un eccesso di questa sostanza porta ad un eccessivo assorbimento di acqua e quindi a frutti eccessivamente deperibili, oltre ad un aumentato rischio di attacco da parte di parassiti e predisposizione ad alcune malattie. Al contrario, la carenza di azoto porta ad una crescita stentata e ad una carenza di clorifilla, che si può manifestare con una colorazione giallastra delle foglie. L'azoto è una sostanza che deve essere fornita al terreno attraverso la decomposizione di materiali organici (in natura) o tramite fertilizzanti come il letame, il colaticcio o il sangue disseccato. Per ridurre invece la quantità di azoto a disposizione delle piante, occorrerà alleggerire il terreno con l'aggiunta di segatura o paglia.
Il potassio serve alle piante soprattutto per formare le molecole di amido e zuccheri, e contribuire così alla crescita delle radici, ovvero dei tuberi e dei bulbi, che di amido sono ricchi. Il potassio permette anche di trattenere acqua all'interno della pianta, riducendo il rischio in caso di poca disponibilità di acqua nei periodi estivi. Il potassio normalmente è presente in tutti i tipi di concime, per cui sarà difficile avere carenze nelle piante del nostro giardini. Il concime che contiene più potassio è sicuramente la cenere di legna, che può essere facilmente impiegata in aggiunta ad ogni concimatura o anche sparsa sopra il prato per favorire la ripresa dell'erba.
Per fiori e frutti invece è indispensabile un giusto apporto di fosforo, anche se si tratta di una sostanza contenuta solitamente in adeguate quantità naturalmente nel terreno. Attenzione che è invece facile abbondare utilizzando concimi, ed un eccesso di fosforo darà luogo a grossi problemi di crescita delle piante.
Il calcio serve alle piante un po' come agli essere umani, rappresentando il materiale utilizzato per creare la struttura delle cellule. Il calcio nel terreno limita l'acidità e permette ai batteri che decompongono le sostanze organiche di proliferare correttamente. Un accesso di calcio è assolutamente da evitare, anche perchè una volta ssorbito è difficile ricreare le condizioni ideali. Anche in questo caso la cenere di legna è particolarmente ricca di calcio, così come alghe e polvere rossa.
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