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Come coltivare i mirtilli nel proprio orto

Come coltivare i mirtilli nel proprio orto
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I mirtilli sono frutti gustosi e la pianta che li produce è decisamente piacevole da vedersi, non c'è dunque da meravigliarsi che le domande su questa pianta da frutto arrivino in gran numero. Aggiungere dei cespugli di mirtilli al proprio orto o giardini è abbastanza facile, e sarete ripagati con tantissimi bei fiori a primavera, gustosi frutti ed affascinanti colori in autunno.

Per avere successo occorre preparare con cura il terreno, perchè la pianta è facile da far crescere una volta che abbia preso piede ma richiede un po' di attenzioni iniziali, a partire dalla corretta tecnica per l'impianto fino al fertilizzante da utilizzare.

I mirtilli richiedono infatti un suolo correttamente acido, e spesso la mancanza di ferro viene mostrata da un ingiallimento delle foglie. Misurare il pH del suolo è quindi essenziale, con un pH ideale compreso fra 4,5 e 5,2. Se il pH è troppo alto la pianta non riuscirà ad assorbire sufficiente ferro, e rischierà di morire; per acidificare il terreno potete spargere un po' di zolfo nella zona in cui verrà messa a dimora la pianta di mirtillo, e poi zappettare o rastrellare, ottenendo un aggiustamento del pH ma molto lentamente (circa 8-12 mesi), se invece volete fare le cose un po' più velocemente potrete mettere della torba a riempire lo spazio fra le radici della pianta e la terra, così da diminuire rapidamente il pH ed innalzare l'acidità del terreno.

Il periodo migliore per mettere a dimora le piante di mirtilli è la primavera o l'autunno, meglio la primavera nelle zone più fredde così da dar tempo alla pianta di assestarsi prima delle gelate. Le piante di mirtilli a cespuglio più alto sono le preferite nei giardini, per via della bellezza del fogliaggio e della forma, ed inoltre richiedono meno cura e producono un sacco di frutti; meglio spaziarle almeno un metro e mezzo l'una dall'altra, in pieno sole o parziale ombra. Si possono anche piantare a meno di un metro l'una dall'altra e creare una bella siepe.

Lasciate perdere le piante a radice nuda, visto che occorrono anni solitamente perchè attecchiscano ed inizino a fruttificare: molti cataloghi di vendita per corrispondenza offrono questo tipo di piante, con foto attrattive e prezzi interessanti, ma la vita è troppo corta per aspettare anni prima di poter assaggiare i propri mirtilli...

La pianta di mirtillo è piuttosto resistente ai geli dell'inverno, con la maggior parte delle varietà in grado di resistere a temperature fino a ben oltre -20°C, ma questa resistenza dipende dal tempo in cui la pianta può rimanere dormiente, ovvero ad una temperatura inferiore a circa 7°C. Occorre scegliere dunque una pianta in base al numero di mesi in cui la temperatura sarà inferiore ai 7°C nella vostra zona, meglio anche mischiando piante di varietà diverse così da migliorare la produzione di frutti grazie alla pollinazione incrociata.

Per mettere a dimora le piantine, fate una buca larga il doppio e profonda quanto il vaso in cui la pianta è venduta. Mettere la pianta nella buca ed aggiungere turba bagnata tutto intorno, annaffiare abbondantemente e riempire con la terra una volta che l'acqua sarà stata assorbita, così da eliminare eventuali sacche d'aria intorno alla pianta. Un po' di corteccio aggiunto intorno alla base della pianta aiuterà a mantenere l'umidità e ridurrà l'erbacce.

Per il fertilizzante meglio aspettare qualche settimana, e sarà meglio usare fertilizzante per piante acidofile. Se tutto andrà bene, le vostre piantine inizieranno a produrre frutti già dal primo anno.

Data pubblicazione: 09 settembre 2014
 
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