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La disinfezione dell'acqua di una piscina

Pompa e filtro non sono purtroppo sufficienti a mantenenre pulita l'acqua di una piscina: anche se all'apparenza limpida e trasparente, l'acqua contiene comunque virus e batteri portati dai bagnanti, dalla sporcizia trasportata dal vento o dai residui organici di foglie ed altro materiale simile. La disinfezione permette di mantenere la carica batterica al minimo ed eliminare il rischio di malattie ed infezioni.

Il sistema più utilizzato per la disinfezione dell'acqua di una piscina è attraverso il cloro, elemento chimico a bassa tossicità impiegato da tempo con ottimi risultati. La quantità di cloro aggiunta deve essere sufficiente a trattare gli agenti contaminanti presenti nell'acqua e lasciare una certa quantità di cloro residuo.

Il cloro residuo libero dovrebbe sempre rimanere fra 0,8 e 1,2 parti per milione, ma questo livello è influenzato da un numero di fattori, fra cui l'evaporazione dell'acqua, la temperatura, l'irraggiamento solare ed il numero di persone che frequentano la piscina. Per mantenere il livello di cloro nella fascia ottimale è quindi necessario testare periodicamente l'acqua con l'apposito kit che misura sia la quantità di cloro che il pH.

Anche il pH, ovvero il livello di acidità dell'acqua, è un valore molto importante, non solo perchè può rendere la piscina spiacevole per i bagnanti e corrodere l'impianto di filtraggio, ma anche perchè ha un'influenza diretta sulla quantità di cloro necessaria. L'acqua di una piscina dovrebbe avere un pH compreso tra 7,2 e 7,6, oltre questo valore si riduce di molto l'efficacia disinfettante del cloro, mentre a livelli inferiori si rischiano corrosioni dei metalli dell'impianto di filtraggio e irritazioni alla pelle ed agli occhi dei bagnanti.


Data pubblicazione: 12 luglio 2013
 
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